Prog-Eco 2.0

Ieri la domanda era:  E’ possibile progettare una nuova azienda in un momento di crisi come quello in cui viviamo? Qualcosa  che sappia essere efficace? Che possa generare valore aggiunto per tutti?

Prima dobbiamo conoscere la concorrenza,  poi analizzarne le caratteristiche ed infine …buttare via tutto e riscrivere qual’cosa di nuovo.

Tratto da Progeco2.0

 1.1      Analisi organizzazione e strutture aziendali.

Analizzando l’organizzazione e l’assetto commerciale delle aziende operanti nella costruzione di case in legno si possono sostanzialmente individuare due categorie: Le New Company nate sull’onda della bioedilizia in legno e le Wood Company  create dalla innovazione delle carpenterie in legno. Cercheremo di descrivere  le caratteristiche delle due tipologie.

 1.1..1 new COMPANY:

Caratterizzate da strutture snelle, spesso prive di produzione ma con spiccate qualità comunicative. Costruiscono la loro immagine soprattutto attraverso la creazione di siti internet nel quale fanno bella mostra decine di Render di ipotesi costruttive. Prive generalmente di reti vendita godono però dell’appoggio o della collaborazione di aziende più grandi e strutturate. Molto spesso il loro fornitore proviene da paesi con Romania o Polonia e importano prodotti molto spesso scadenti ma con prezzi decisamente competitivi. La semplicità e il poco investimento di capitale ne ha decretato il modello più replicato oggi nel mercato. Generalmente create attorno la figura tecnica di progettisti che offrono il doppio servizio di progettazione e vendita.  Sono presenti ,soprattutto nell’area  Nord est, delle aziende che in seguito agli iniziali successi nelle vendite si stanno strutturando con mini-produzioni e reti distributive allargate. All’interno di questa categoria è possibile inserire anche quelle Imprese edili che si stanno attrezzando per poter offrire al fianco delle strutture in laterizio quelle in legno. Da segnalare anche la recente costituzione di un consorzio tra una carpenteria e un piccolo gruppo di imprese edili.

 1.1.2 Wood Company:

(Strutt. Az.le) Formatesi dal tentativo di riqualificare aziende operanti nella carpenteria in legno per il crollo del settore coperture. Mantengono rigorosamente una sede produttiva sovradimensionata. Operano generalmente in scenari locali dove la presenza nel territorio e la storicità del marchio vengono percepite come sinonimo di garanzia e affidabilità del prodotto. Si muovono sostanzialmente con logiche e dinamiche molto lente senza aggredire fortemente il mercato. Al di fuori della loro zona di influenza sono però scarsamente conosciute. Una nota particolare dovrebbe esser fatta per le aziende dell’area Trentino. Per loro, la posizione geografica è già sinonimo di qualità e godono di spinte commerciali da parte di enti e federazioni regionali. Presenti molto spesso a convegni e fiere nel territorio nord centro, hanno difficoltà poi a seguire cantieri distanti dalla sede. Questa problematica viene risolta molto spesso  con una prefabbricazione spinta, che però ne limiterà negli anni lo sviluppo. Entrano certamente in crisi nella capacità di personalizzare un prodotto oltre i 150 km dalla propria sede. Tra le Wood Company certamente vanno inserite quelle azienda storiche che da molti anni si sono specializzate nelle abitazioni in legno ( Rubner,  Haas, etc ). certamente ancora oggi in posizioni di leadership. Hanno goduto della mancanza o limitatezza di concorrenza ma oggi subiscono pesantemente la frammentazione della concorrenza.

1.1.2 La crescita esponenziale delle Wood Company

Certamente se andassimo a eseguire una sorta di Stress-Test aumentando la rete distributiva, in maniera proporzionale dovrebbe crescere di conseguenza l’organizzazione aziendale aumentando di fatto i costi aziendali (nuovo modello di assetto). Aziende strutturate in grado di esprimere in autonomia competenze, capacità costruttiva hanno costi fissi variabili dal 17 al22 %. Anche aumentando la capacità di penetrazione, quindi i fatturati, andrebbero comunque a crearsi l’esigenza di ingrandire l’ufficio tecnico nell’attesa di un aumento di ordinativi. Certamente la situazione del mercato e l’incertezza economica rendono questa scelta di difficile valutazione positiva.

1.3 La “Newood Company”   

Certamente la costruzione di una nuova azienda dovrebbe riuscire a mantenere i punti di forza delle due tipologie organizzative andando a limitarne i punti deboli. Questo al fine di essere un valido competitor nella soddisfazione delle esigenze che portano all’acquisto di una casa in legno. Si è voluto in questo caso definire con il termine “Newood” la sinergia dei punti di forza delle due tipologie organizzative.
E’ utile a questo scopo tracciare in una analisi SWOT i punti di forza che dovrebbe avere il modello ideale di organizzazione aziendale e le opportunità che da questa sinergia ne deriverebbe.  I punti deboli e le minacce formeranno  la base decisionale per le criticità di un nuovo assetto organizzativo e dovranno esser quanto più previsti e uniti a possibili strategie risolutive.  

1.1 Newood company 2.0

Questo è il risultato: Ecosisthema

 

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